Scatto in avanti su minori e contrasto al fenomeno del burn out fra le assistenti sociali

Emilia-Romagna e Veneto hanno alle spalle una lunga tradizione di welfare territoriale, forte del contributo che arriva dal mondo cooperativo. Andando a guardare i numeri del monitoraggio della spesa del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sembrano emergere due aspetti: in primo luogo, la difficoltà di mettere in campo le risorse disponibili e, in secondo luogo, una forte differenziazione intraregionale, con aree più dinamiche ed altre meno, cosa quest’ultima evidenziata anche nel rapporto annuale sui servizi e gli interventi sociali del Cnel. La quota di finanziamenti per l’Emilia-Romagna è di poco superiore a 100 milioni, con una spesa certificata di 12,7 milioni, mentre per il Veneto le due voci sono rispettivamente pari a 90,5 milioni e a poco meno di 7 milioni. In valori assoluti, in entrambi i casi, la linea di investimenti più avanti è quella sui percorsi per l’autonomia. Il Friuli Venezia-Giulia si è visto assegnare circa 21,6 milioni di euro, con le somme maggiori indirizzate verso gli anziani e verso la realizzazione di stazioni di posta. Al momento, la spesa media è vicina al 10%, con un picco di poco inferiore al 19% per gli interventi sui minori; nel caso del burn out si sale al 27,6%. Le province autonome di Bolzano e Trento appaiono marginali nel Pnrr. Insieme raccolgono 11,5 milioni di euro, con una spesa complessiva di circa 1,7 milioni. Nessuna delle due province ha avuto finanziamento un investimento sulla stazione di posta, mentre Bolzano non ha risorse neanche alla voce anziani.