Mancano pochi mesi alla scadenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza pone particolare rilevanza, nella Missione 5, componente 2, alla infrastrutturazione sociale, con l’obiettivo di rafforzare gli interventi in favore dei minori, degli anziani e delle persone con disabilità o più fragili sotto il profilo socio-economico. Nello sviluppo degli interventi, l’attenzione è rivolta ad una presa in carico a tutto tondo, pure con riferimento all’inclusione lavorativa, grazie anche all’adozione di strumenti innovativi. Nel caso delle persone con disabilità, ciò si traduce in un potenziamento di quelle attività riconducibili al durante e al dopo di noi, mentre, con riferimento alle persone senza fissa dimora o in forte disagio abitativo, l’obiettivo è quello di rafforzare l’housing sociale e le stazioni di posta. Le azioni sono realizzate per il tramite delle regioni, dei comuni e degli ambiti territoriali sociali e con il contributo attivo e propositivo degli enti del Terzo settore, chiamati a co-progettare gli interventi insieme agli enti territoriali. La componente 2 della Missione 5, in capo al ministero del lavoro e delle politiche sociali, poggia in primo luogo sulla riforma che ha trovato concretezza nella legge quadro sugli anziani non autosufficienti, particolarmente importante in quanto costruisce un sistema di livelli essenziali delle prestazioni sociali, destinato ad influenzare più nel complesso i servizi sociali. Quattro le linee di investimento, compresa quella per il superamento degli insediamenti abusivi in agricoltura dove, spesso, si annida il caporalato.