Puglia meglio della Campania, ma, in generale, i risultati conseguiti finora sono deludenti

Anche se parziali e incompleti, manca, ad esempio, la rilevazione sull’Abruzzo e, in diversi casi, il valore non è disponibile, il quadro che emerge per il Mezzogiorno, Isole escluse, è fortemente preoccupante, anche al netto di qualche caso estemporaneo riferito a progetti già chiusi, come per Bari e il potenziamento della domiciliarità. Andando per ordine di grandezza, la Campania si attesta, al momento della rilevazione, al 2,4% di spesa media, con una disponibilità di circa 124,8 milioni e una spesa di poco superiore a 3 milioni. La performance migliore è sui minori, con la spesa all’8,7%. Molto indietro le altre linee di investimento, in particolare l’housing first e le stazioni di posta. Numeri leggermente migliori per la Puglia, con la spesa media al 3,5%: circa 95,2 milioni disponibili per una spesa di 3,2 milioni. Il risultato più performante è quello sulla domiciliarità degli anziani, che arriva al 17,4% grazie proprio a Bari; sui minori, la percentuale è all’8,3%. La Calabria è, viceversa, decisamente più indietro: la dotazione finanziaria è di 36,3 milioni, con una spesa, al monitoraggio, inferiore a 500mila euro; la percentuale media è dell’1,3%. Nel concreto, esclusi i minori (spesa all’8,3%), quasi tutte le linee di investimento sono praticamente ferme. Stesso scenario anche per la Basilicata: disponibili 11,3 milioni, impegnati poche migliaia di euro. Infine, il Molise, seppure con numeri inferiori ad altre regioni (disponibili 7,8 milioni) mostra una certa dinamicità nella spesa (1,075 milioni, pari al 13,8%).