L’avvertimento di Mosca dopo il vertice dei Volenterosi

Una pace tra Russia e Ucraina che è «praticamente impossibile» al momento, nelle parole di Vladimir Putin, riprese dalle agenzie russe. Secondo la sua versione, infatti, il leader del Cremlino sarebbe «pronto» a «contatti» con Volodymyr Zelensky, ma allo stesso tempo ritiene che sia ora «praticamente impossibile raggiungere un accordo con la parte ucraina su questioni chiave». «Anche se ci fosse la volontà politica, cosa di cui dubito, ci sarebbero difficoltà legali e tecniche», ha sostenuto Putin al riguardo. Una posizione che arriva ad alcune ore di distanza dal vertice dei Volenterosi a Parigi in cui – come poi spiegato da Emmanuel Macron – i paesi partecipanti hanno formalizzato i propri impegni nell’ottica delle garanzie di sicurezza per Kiev, pur con i dovuti distinguo, soprattutto sulla possibilità di inviare truppe. Circostanza, quest’ultima, su cui Mosca è intervenuta oggi tramite il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, dopo le dichiarazioni di Putin all’Eastern Economic Forum dove ha sottolineato che militari stranieri in Ucraina sarebbero «obiettivi legittimi».. «Possiamo vedere – ha affermato Peskov – che il presidente degli Stati Uniti sta compiendo sforzi molto costruttivi per sostenere il processo di risoluzione della crisi ucraina. E possiamo anche osservare scandalosi tentativi da parte dei paesi europei di provocare la continuazione della guerra». In un post su X il presidente ucraino Zelensky – oggi intervenuto in videoconferenza al Forum di Cernobbio – ha ricordato che «la ripresa dell’Ucraina è un progetto economico fondamentale per tutta l’Europa, che dovrebbe garantire crescita e sviluppo a ogni paese europeo». «Contiamo – ha quindi aggiunto – su partner forti come l’Italia e le sue imprese. Per noi, anche l’adesione all’UE e la ricostruzione sono elementi di sicurezza».