Il caso delle false attestazioni su presenze e orari da remoto
Con l’ordinanza n. 4936 del 25 febbraio 2025 la Cassazione si è pronunciata sul caso di un dipendente che è stato licenziato perché attestava falsamente la sua presenza in servizio tramite il tablet fornitogli dall’azienda per l’esecuzione delle sue mansioni. Al riguardo ha ritenuto legittimo il licenziamento poiché i dati forniti dallo stesso lavoratore erano talmente gravi da giustificare il provvedimento espulsivo. La vicenda riguarda un operaio dipendente di un’azienda distributrice del gas campana, inquadrato nel terzo livello Ccnl Gas e Acqua per lo svolgimento di mansioni di addetto alla distribuzione del gas, alla effettuazione di interventi tecnici presso i vari clienti anche per i casi di emergenza (fughe di gas) e per la sostituzione dei misuratori. L’azienda ha contestato al dipendente di avere falsamente attestato la presenza in servizio in determinati giorni; di avere indicato orari diversi da quelli durante i quali sarebbero stati effettuati gli interventi presso gli utenti; di avere utilizzato l’auto aziendale per scopi personali; di essersi trattenuto presso esercizi pubblici in orario di lavoro e con indosso la divisa aziendale. Ritenute insufficienti le giustificazioni rese l’azienda lo aveva licenziato per giusta causa. Il lavoratore impugnava il licenziamento dinanzi al Tribunale di Napoli che rigettava l’impugnazione. Successivamente anche la Corte d’Appello di Napoli confermava la decisione del Tribunale. La Cassazione ha ribadito che i controlli del datore di lavoro a mezzo di agenzia investigativa, riguardanti l’attività lavorativa del prestatore svolta anche fuori dai locali aziendali, sono legittimi ove siano finalizzati a verificare comportamenti che possano configurare ipotesi penalmente rilevanti od integrare attività fraudolente, fonti di danno per il datore di lavoro. Nella fattispecie, la condotta tenuta dal ricorrente è stata connotata da frode idonea a conseguire indebiti arricchimenti a danno della società datrice di lavoro.