Stabile per le imprese: giù per industria e commercio
Ad agosto, secondo le ultime rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica, il clima di fiducia delle imprese rimane è rimasto stabile a 93,6 punti, con dinamiche divergenti tra comparti. Nell’industria si registra un calo: l’indice relativo alla manifattura è passato da 87,8 a 87,4, riflettendo il peggioramento delle attese produttive, mentre i giudizi sugli ordini sono migliorati e le scorte risultano in accumulo. Anche nelle costruzioni l’indicatore scende (da 102,3 a 101,3) per via di valutazioni negative sugli ordini, pur con attese di crescita dell’occupazione. Nel commercio al dettaglio la contrazione è marcata (da 105,7 a 102,8), segnalando un peggioramento diffuso di giudizi e previsioni sulle vendite sia nella grande distribuzione sia nel commercio tradizionale. Al contrario, nei servizi di mercato l’indice è cresciuto da 93,8 a 95,0 punti, sostenuto da una dinamica positiva di tutte le variabili considerate. Per quanto riguarda invece i consumatori, il clima di fiducia ha riportato un peggioramento dell’indice generale, sceso da 97,2 punti a 96,2. Il deterioramento coinvolge tutte le componenti, seppur con intensità diverse: i cali più accentuati riguardano il clima futuro (da 93,9 a 92,2) e quello economico (da 98,2 a 97,0). Più contenute le flessioni del clima personale (da 96,9 a 95,9) e di quello corrente (da 99,7 a 99,2). In lieve peggioramento i giudizi sulla situazione economica dell’Italia e le attese sulla situazione economica della propria famiglia. In leggera erosione anche i giudizi sulle oppurtunità attuali e le possibilità future di risparmio.