Mediaset cresce in Germania per creare un polo mediatico europeo. Il gruppo della famiglia Berlusconi raggiunge il 43,6% di ProSiebenSat, ma guarda avanti per la piena maggioranza: Opa in corso fino al 1° settembre
La holding Mfe-Mediaset della famiglia Berlusconi, al primo tentativo di acquisizione di ProSiebenSat, ha raggiunto il 43,6% del pacchetto azionario, sommando le nuove quote al 33,31% che già deteneva in partenza. Raggiungendo una soglia che già consente un potere direttivo sulle decisioni strategiche del primo broadcaster commerciale tedesco. L’obiettivo, però, è ottenerne la piena maggioranza. Gli azionisti, infatti, hanno ancora tempo fino al primo settembre per vendere altre quote del secondo gruppo televisivo privato in Germania e la stessa emittente tedesca raccomanda ai suoi azionisti di accettare l’offerta presentata dal gruppo italiano, convinta principalmente da un piano industriale che guarda al futuro. L’obiettivo del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi è quello di dar vita ad un polo mediatico paneuropeo che possa contrastare i giganti del web statunitensi, come Amazon e Netflix. Una sfida strategica non solo economica, ma anche culturale, per creare e diffondere contenuti “Made in Europe”, competendo con i colossi globali anche dal punto di vista dell’immaginario collettivo. «Crediamo nel progetto industriale che sosteniamo da anni come primi azionisti», così Pier Silvio Berlusconi. Una scalata che inizialmente aveva creato qualche perplessità in Germania a causa del posizionamento politico conservatore della famiglia Berlusconi e per i timori su possibili presunte «interferenze russe», nonostante le rassicurazioni di piena indipendenza informativa e le garanzie di pluralismo offerte dalla holding, dubbi che ora sono in via di superamento, anche perché l’Antitrust in Germania non prevede divieti o limitazioni alla partecipazione di gruppi stranieri nelle aziende mediatiche tedesche.