Berlino: «L’Ucraina può contare sulla Germania»
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, chiede lo stop della «carneficina» in Ucraina, ma la guerra prosegue e si continuano a registrare massicci attacchi russi in diverse aree del paese (soprattutto a Sumy e a Kharkiv), nonostante gli sforzi diplomatici delle ultime due settimane. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha oggi riferito – durante una conferenza stampa a Kiev con il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Støre – che intende discutere già in settimana i preparativi del possibile incontro con Vladimir Putin con i rappresentanti di Washington, scenario che però Mosca, in particolare tramite il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, intervistato dalla Nbc, ha un po’ ridimensionato nelle scorse ore, sostenendo piuttosto la ripresa dei colloqui di Istanbul. Sempre a Nbc, sulla questione ucraina è intervenuto anche il vicepresidente statunitense, J.D. Vance. «Penso che i russi abbiano fatto concessioni significative al presidente Trump per la prima volta in tre anni e mezzo di conflitto», ha sostenuto. Vance ha tuttavia aggiunto che non sono escluse ulteriori sanzioni (caso per caso) per fare pressione al Cremlino al fine di raggiungere un compromesso e mettere fine alla guerra. Visita non annunciata a Kiev per il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil. «Putin non dovrebbe farsi illusioni sul fatto che il sostegno della Germania all’Ucraina possa vacillare. L’Ucraina può continuare a contare sulla Germania», le sue parole all’arrivo.