Famiglie alle prese con i rincari di libri e materiale scolastico. Una spesa media che oscilla tra i 500 ed i 1.300 euro a studente secondo le stime

Si avvicina l’inizio del nuovo anno scolastico 2025/2026 e le stime parlano di spese record per le famiglie. I libri scolastici registrano un aumento del 3,8% rispetto al 2024, secondo le rilevazioni Istat, e si confermano alcune tendenze sfavorevoli per gli utenti, denunciate in un report dell’Antitrust: dalla scarsa concorrenza fra case editrici, al fenomeno delle “nuove edizioni” – ovvero poche modifiche rispetto a quelle precedenti, ma focalizzate a scoraggiare il ricorso all’usato – fino all’abitudine da parte delle scuole stesse di sforare i tetti di spesa previsti per i libri. Se la grande distribuzione può applicare sconti solo fino a un massimo del 15% rispetto ai prezzi di copertina, neanche la possibilità di digitalizzare i libri è riuscita finora ad intaccare il caro prezzi. Alle spese per i testi, va poi aggiunta quella per gli altri materiali scolastici, zaini, diari, astucci, prodotti vari di cancelleria e per il disegno, calcolatrici, tablet e chiavette Usb, tute per l’educazione fisica e grembiuli per i più piccoli. Una spesa che complessivamente aumenta all’aumentare dell’età degli studenti, raggiungendo il picco nelle scuole superiori, in particolare nei licei. Secondo le stime Adoc, si tratta in media di un esborso di circa 700 euro a studente per le superiori e poco meno di 500 per le medie, mentre Codacons parla di un costo complessivo di circa 1.300 euro a studente, anche perché, in aggiunta, vanno considerate ulteriori voci come assicurazioni, trasporti, mensa, gite ed eventuali attività extrascolastiche e corsi di recupero. Spese che pesano sul bilancio di molte famiglie; solo poche, infatti, quelle con Isee molto basso e numerose, riescono ad usufruire di sostegni regionali o comunali.