Il leader di Forza Italia assicura: «A settembre decideremo tutti insieme»
Al ritorno dalla pausa estiva, ormai agli sgoccioli, le forze politiche sono attese da numerosi appuntamenti elettorali: tra settembre e novembre, sei regioni – l’elenco comprende Campania, Veneto, Toscana, Puglia, Marche e Valle d’Aosta – sono chiamate alle urne per scegliere i candidati che, in alcuni casi, non sono stati ancora individuati dalle formazioni in corsa. «Non sarà questione di quote, ma di scegliere i migliori», ha detto oggi il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, in un’intervista al “Corriere della Sera”. «A settembre decideremo tutti insieme», ha aggiunto, confermando che i diversi nodi – chi sarà il candidato governatore del Veneto, ad esempio? Chi, invece, in Campania? – non saranno sciolti a strettissimo giro. Niente panico, però: al netto delle distanze iniziali, i partiti di centrodestra hanno sempre raggiunto una sintesi e questa volta non dovrebbe rappresentare un’eccezione, come confermato in più occasioni dai protagonisti. Qualche problema in più sembra averlo il cosiddetto campo largo. Che fatica a restare “largo”. Azione, infatti, ha deciso di non sostenere la coalizione in Toscana, manifestando qualche insofferenza verso l’alleanza tra il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle, fondata, questa è l’accusa rivolta da Carlo Calenda ai compagni dem, su «tanti desiderata ideologici». Al momento, a nulla sono valsi gli inviti da Italia viva a “chiudere un occhio”, per non compromettere il campo largo. Nei prossimi giorni dovrebbe essere ufficializzata la candidatura di Antonio Decaro in Puglia e di Pasquale Tridico in Calabria (in Toscana, è stato già confermato il presidente uscente, Eugenio Giani).