In vista della ripresa di settembre, le parti sociali si rivolgono al governo
Passato Ferragosto, l’attenzione degli addetti ai lavori, ma anche dei cittadini, torna a spostarsi sulla prossima manovra di bilancio, con i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Maurizio Landini, Daniela Fumarola, Pierpaolo Bombardieri e Paolo Capone, intenti a ribadire quelle che sono le richieste delle loro organizzazioni sindacali. Contemporaneamente, anche i partiti di maggioranza insistono sulle loro ricette, mentre da pare della minoranza non sembra, al momento, uscire nulla di nuovo rispetto ad una critica di principio, salvo forse il caso di Azione più propensa sul versante delle proposte. In attesa di capire quante saranno le nuove risorse a disposizione, la prossima legge di bilancio dovrebbe contenere interventi sul versante della previdenza, del sostegno alla contrattazione collettiva nel privato e nel pubblico impiego, sul fisco, sulla scuola, sulla sanità e sulle infrastrutture. Attesa anche qualche integrazione sul versante delle politiche sociali, considerando i livelli essenziali delle prestazioni da garantire alle persone. Parallelamente alla manovra di bilancio, è attesa la ripresa del confronto sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Come era lecito attendersi, le varie Missioni stanno viaggiando a velocità diverse, meglio per quanto riguarda i grandi committenti e le amministrazioni centrali, più indietro sul versante degli enti locali e della sanità territoriale.