Secondo J.D. Vance: «L’accordo non renderà felice nessuno»

«Le concessioni non convinceranno la Russia a porre fine alla guerra». Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, invita a non accontentare le richieste di Mosca, pubblicando un post sulle piattaforme social, a una manciata di giorni dall’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader del Cremlino, Vladimir Putin, in Alaska. All’incontro, in programma venerdì, non dovrebbe partecipare Zelensky: un’assenza contestata dalle cancellerie occidentali – Ue e Regno Unito stanno facendo pressione sugli States affinché coinvolgano il capo di Stato ucraino – e che alimenta i timori di un’intesa tra Washington e Mosca che penalizzi l’Ucraina, il Paese aggredito. «L’accordo non renderà super felici né gli ucraini, né i russi. Saranno insoddisfatti», è la previsione del vice presidente degli Usa, J.D. Vance, intervistato da Fox News. Ipotetiche concessioni territoriali alla Russia, ventilate nei giorni scorsi, hanno trovato la ferma opposizione di Kiev, del Regno Unito e dell’Unione europea, che ha confermato la sua posizione nel corso di una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri convocata per oggi dall’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Ue, Kaja Kallas. Da Mosca, arrivano duri attacchi a Bruxelles: «Gli euroimbecilli cercano di ostacolare i tentativi americani di aiutare a risolvere il conflitto ucraino», ha affermato l’ex presidente russo, Dmitry Medvedev, commentando una dichiarazione congiunta dei leader Ue nella quale hanno ribadito il loro «incrollabile impegno» per «l’integrità territoriale dell’Ucraina» e hanno fatto appello a «fare pressione su Mosca» con «misure restrittive».