L’obiettivo è quello di limitare le operazioni, soprattutto quelle in prestito

Un’estate di novità per quanto riguarda il calcio. Dopo le varie modifiche apportate dalla Lega di Serie A insieme alla Figc, oggi ad introdurre una nuova norma ci ha pensato la Fifa che ha deciso di mettere un freno a mano a una pratica che negli ultimi anni aveva assunto un ruolo principale nelle varie finestre di mercato: gli scambi di calciatori tra club appartenenti alla stessa proprietà. Per diverse sessioni di calciomercato è stata una strategia sfruttata da holding come City Football Group o Red Bull, che hanno trasferito con facilità diversi giocatori da una squadra all’altra, aggirando così i limiti di mercato alterando anche l’equilibrio competitivo. L’obiettivo della Fifa è quello di impedire un mercato interno tra club controllati dallo stesso gruppo societario e di conseguenza incentivare contratti a lungo termine e garantire maggiore stabilità ai calciatori. Inoltre così la Fifa vorrebbe evitare anche l’accaparramento di giocatori, spesso parcheggiati, in prestito per anni senza una prospettiva di crescita. Negli ultimi anni il massimo organo del calcio mondiale si è sempre mosso per trovare nuove regole al calciomercato soprattutto sul fronte prestiti, dove è stata introdotta una nuova normativa – in atto dall’apertura di questa sessione – all’interno dello Statuto e Trasferimento dei Calciatori. Infatti, un club avrà un limite massimo di sei cessioni in prestito e allo stesso tempo potrà avere in rosa soltanto sei giocatori arrivati in prestito. La norma prevede un’eccezione per i calciatori under 21 e per quelli cresciuti nel vivaio del club cedente, così da non penalizzare i giovani alla ricerca di minuti.