La tragedia di Marcinelle, monito per la sicurezza sul lavoro. Dalla memoria alla prevenzione: l’8 agosto data simbolo della tutela dei lavoratori
Sono trascorsi 69 anni da quando nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio, 262 minatori persero la vita, di cui 136 italiani. Una data simbolo, sia del sacrificio dei tanti italiani emigrati all’estero, che anche della lotta per ottenere salute e sicurezza sul lavoro. Il presidente Mattarella, in occasione della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, ha reso omaggio a «tutti i connazionali che hanno recato i valori del lavoro italiano fuori dai confini nazionali, aiutando anche lo sviluppo del proprio Paese». La premier Meloni ha voluto ricordare l’impegno di Mirko Tremaglia, artefice della ricorrenza, per onorare, citando le parole dell’ex ministro, «gli italiani e i loro fratelli europei e la superiorità di quell’umanesimo del lavoro allora ignorato che riconosce, a chi lavora, dignità e parità di diritti e di doveri», mentre il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha parlato di «ferita aperta nel nostro Paese e nel mondo». Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ricordando Marcinelle, ha affermato che «dal dovere della memoria, deve nascere un forte impegno per combattere insieme, in Italia e in Europa, la piaga degli incidenti sul lavoro» e il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha parlato di una «tragedia nazionale scolpita in nostra memoria», rievocando «il coraggio, la dignità e il contributo di milioni di connazionali che, con il proprio lavoro, hanno sostenuto le proprie famiglie e contribuito allo sviluppo dei Paesi che li hanno accolti». Oggi la cerimonia ufficiale in Belgio, presso il sito minerario luogo della tragedia, alla presenza di istituzioni ed autorità italiane e belghe, mentre al Parlamento europeo, su iniziativa italiana, promotore il Cnel, è iniziato l’iter per il riconoscimento della data dell’8 agosto come Giornata europea della sicurezza sul lavoro.