Trump: «Miliardi di dollari in dazi arriveranno in America»

Sono ufficialmente in vigore oggi – alla Mezzanotte di Washington, le 6 italiane – i nuovi dazi imposti dall’amministrazione statunitense, guidata da Donald Trump. Allo scoccare dell’ora X, l’inquilino della Casa Bianca ha scritto sul suo social Truth che «miliardi di dollari in dazi stanno ora affluendo negli Stati Uniti d’America», e ancora: «Miliardi di dollari, in gran parte da Paesi che, sghignazzando, hanno approfittato degli Stati Uniti per molti anni, cominceranno ad affluire negli Usa. L’unica cosa che può fermare la grandezza dell’America potrebbe essere un tribunale di sinistra radicale che vuole vedere il nostro paese fallire». Le nuove tariffe, applicate a decine di Paesi, vanno da un minimo del 10%, come al Regno Unito, al 50% di India e Brasile. Tariffe al 15% per i principali parter commerciali, come Corea del Sud, Giappone e Unione europea, con la quale però l’accordo rappresenta più una dichiarazione d’intenti che un’intesa vincolante. Il portavoce della Commissione europea, Olof Gill, ha infatti precisato che gli impegni, in special modo quelli sul fronte energetico e degli investimenti, «non sono vincolanti, in quanto la Commissione non ha il potere di imporli. Si tratta però di intenzioni trasmesse in buona fede, dopo aver consultato le nostre industrie e gli Stati membri per avere un quadro chiaro delle prospettive». «Abbiamo ottenuto un impegno per un tetto tariffario uniforme del 15% che si applica a tutti i prodotti – ha spiegato -, e si tratta dell’unico accordo con gli Stati Uniti che non impone tariffe aggiuntive rispetto alle tariffe della nazione più favorita. L’impegno vale anche per farmaci e chip».