Tra i casi, notificati 12 decessi (uno in Piemonte, quattro nel Lazio, sette in Campania)
«Ad oggi, secondo i casi notificati sulla piattaforma nazionale coordinata dall’Iss, l’Italia ha registrato 145 casi confermati di infezione da West Nile Virus nell’uomo, di cui 59 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, 10 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 75 casi di febbre e 1 caso asintomatico». Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, fa il punto della situazione sulla diffusione del West Nile Virus, che sta colpendo in particolare il Lazio (93) e la Campania (24) (che, insieme a Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Abruzzo, Puglia e Sardegna sono le regioni dove sono stati registrati i contagi). Tra i casi confermati sono stati notificati 12 decessi (uno in Piemonte, quattro nel Lazio, sette in Campania). L’infezione per le persone punte da zanzare infette «decorre per lo più in maniera asintomatica, una persona su cinque può manifestare febbre e sintomi lievi, una persona infetta su 150 può sviluppare una malattia grave con encefalite e meningite», precisa Schillaci, durante l’informativa in commissione Affari sociali al Senato. «La mortalità associata a queste forme gravi rimane rara: studi internazionali indicano un tasso di mortalità inferiore al 10% dei pazienti con manifestazioni neuro-invasive, con rischio più elevato nelle persone anziane o immunocompromesse», conclude.