Sono quasi 124mila le persone andate in pensione che continuano a lavorare
Il tema pensioni è destinato a riaccendersi a breve. Cgil, Cisl, Uil e Ugl attendono, infatti, la ripresa del confronto, in vista della prossima legge di bilancio, quando dovranno essere prese delle decisioni importanti, ad iniziare dallo stop all’incremento dei requisiti anagrafici e contributivi in ragione dell’aumento della speranza di vita. Si tratta di un punto derimente, dal quale, a cascata, potrebbero arrivare altri provvedimenti, ad iniziare dal mantenimento o meno delle diverse possibilità che permettono di uscire in maniera anticipata. Stando ad alcune indiscrezioni tutte da verificare, potrebbe essere cancellata Quota 103, già poco utilizzata nel 2024. Per ragioni diverse, potrebbe essere cassata anche Opzione donna, mentre potrebbe essere ulteriormente potenziata l’ipotesi di uscita a 64 anni con la pensione contributiva. Discorsi complessi che verranno fatti al tavolo di confronto. Intanto, però, l’Inps ha richiamato l’attenzione su quanti continuano a lavorare pur stando in pensione. Secondo l’ultimo rapporto, si tratta di quasi 124mila persone, nel 72% dei casi uomini. Praticamente nulla la presenza fra i dipendenti pubblici (0,9%), mentre è alta la percentuale fra i professionisti, in particolare medici e agenti di commercio, nel lavoro agricolo e fra gli artigiani. Ridotta anche la presenza fra i lavoratori dipendenti. L’attività è spesso in continuità con quella precedente.