Pesano ritardi nelle opere infrastrutturali più complesse
Alla fine del primo semestre 2025, l’attuazione degli interventi PNRR e PNC risulta complessivamente in linea con gli obiettivi europei, nonostante criticità legate a ritardi nelle opere più complesse (infrastrutture penitenziarie, sicurezza sismica nei luoghi di culto, ferrovie regionali). È quanto emerge dalla relazione semestrale effettuata dalla Corte dei Conti, in cui la magistratura contabile spiega che le maggiori criticità riguardano la rimodulazione degli interventi, la rendicontazione disomogenea, la carenza di personale, il monitoraggio finanziario poco efficace e l’aggiornamento delle piattaforme digitali. La Corte segnala poi rischi di sostenibilità, soprattutto per gli Enti locali, dopo la chiusura del PNRR nel 2026.