Cala il tiraggio, mentre sono in crescita su base mensile le ore autorizzate
Le difficoltà del settore metalmeccanico, legate in particolare alla questione dei dazi, e il caldo anticipato di giugno hanno favorito una accelerata nelle richieste di autorizzazione al ricorso agli ammortizzatori sociali. Le ore autorizzate di cassa integrazione nel mese di giugno sono infatti in salita fra maggio e giugno (+6,9%) e anche rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+30,4%), anche se occorre osservare che, guardando al trimestre, fra aprile e giugno si è registrato un calo del 22,3% rispetto al periodo gennaio-marzo. Tradotto in valori assoluti, nel primo trimestre sono state autorizzate 176,5 milioni di ore, a fronte delle 137,1 milioni di ore del secondo trimestre. Detto ciò, le ore autorizzate sono cosa diversa rispetto all’utilizzo puntuale delle stesse. Il tiraggio, sempre secondo i dati Inps, è stato di appena il 19,1% nei primi quattro mesi dell’anno; lo scorso anno era a circa il 21,2%, mentre in passato si è sfiorata anche la soglia del 50%. La pubblicazione del dato sull’effettivo impiego delle ore autorizzate è stata sollecitata più volte da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, così da avere contezza di cosa sta accadendo. Guardando alle diverse gestioni, la cassa ordinaria e quella straordinaria presentano andamenti differenziati su base mensile e trimestrale, mentre la cassa in deroga appare molto marginale. A febbraio, infine, circa 44mila Naspi in più sul 2024.