In dieci anni il budget è aumentato di quasi il 60%

Nel 2024, l’Unione Europea ha stanziato circa 127,9 miliardi di euro per la ricerca e sviluppo (R&S), pari allo 0,71% del PIL complessivo dell’area. È quanto rende noto l’Eurostat nell’ultima indagine sul tema, spiegando che si tratta di un dato in crescita rispetto al 2023 (+3,4%) e nettamente superiore al 2014, quando gli investimenti ammontavano a poco più di 80 miliardi. Un aumento di quasi 60 punti percentuali in dieci anni. Anche l’Italia si inserisce in questo trend positivo: pur non figurando tra i Paesi con i valori pro capite più elevati – come Lussemburgo (759 euro), Danimarca (586,8 euro) e Paesi Bassi (542,7 euro) – il nostro Paese ha comunque rafforzato il proprio impegno nella R&S. Più nel dettaglio, la spesa pubblica media dell’Ue per la ricerca e sviluppo è stata pari a 284,7 euro per abitante, in aumento del 57% rispetto al 2014. In generale tra il 2014 e il 2024, tutti i governi dell’UE hanno aumentato le proprie risorse di bilancio per la R&S. Gli aumenti maggiori sono stati registrati in Lettonia (+313%), Slovenia (+252%) e Lituania (+197). Oltre un terzo del budget UE per la R&S (35,7%) è stato destinato al progresso generale della conoscenza, tramite i fondi universitari pubblici generali (GUF). Il 16,6% del budget destinato alla R&S, si legge nell’indagine, è stato dedicato al progresso generale della conoscenza da fonti diverse dal GUF, il 9,4% alla produzione industriale e alla tecnologia, il 7% alla salute e il 6,1% all’esplorazione e allo sfruttamento dello spazio.