Le federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl 400 volte al Mimit in sette mesi
Il ministero delle imprese e del made in Italy tira le somme in vista della breve pausa estiva. Tra gennaio e luglio, il dicastero guidato da Adolfo Urso ha convocato i rappresentanti delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl in 126 tavoli plenari e in 270 incontri tecnici ristretti o istruttori. Al momento, i tavoli aperti sono 37; nel 2022, quando è iniziata la legislatura, erano 55. Poco più di 33mila i lavoratori coinvolti, contro i circa 80mila di tre anni fa. Soprattutto, nei primi sette mesi del 2025, il ministero ha sottoscritto con tutti gli attori in campo, sindacati compresi, sedici accordi di reindustrializzazione o di rilancio produttivo, dalla Beko alla Berco, passando per Piombino e La Perla, per una platea di quasi 11.500 addetti. In particolare, il ministro Urso ha rimarcato il forte coinvolgimento delle istituzioni locali, regioni e comuni, e delle organizzazioni sindacali, soprattutto sul versante della riqualificazione professionale del personale coinvolto nei processi di ristrutturazione. Il report arriva alla vigilia del nuovo incontro per gli ex stabilimenti Ilva e subito dopo la conferma degli investimenti per Stmicroelectronics. Riguardo ad Ilva, entro il 31 è atteso il via libera degli enti territoriali, che precede di un giorno l’incontro a Palazzo Chigi. Per Stm, invece, sono in cantiere uscite volontarie, attività formative e nuove assunzioni.