Gli interventi della Ministra Calderone e del Sottosegretario Durigon

Intervenendo all’evento organizzato dal senatore Maurizio Gasparri in collaborazione con l’Ugl, la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha ribadito un concetto: «Il principio della partecipazione è sancito nella parte economica della nostra Carta costituzionale, a dimostrazione del fatto che non si tratta di un elemento accessorio, ma di un fondamento imprescindibile in un’economia avanzata». La legge 76/2025, sempre per la Ministra Calderone, «dà corpo e forza a principi dal sapore antico, ma che risultano estremamente attuali per accompagnare il mondo del lavoro nella fase di transizione che stiamo vivendo. Nei Paesi europei, dove la partecipazione dei lavoratori alle decisioni aziendali è una pratica consolidata, si è riscontrato un aumento della produttività e un rafforzamento delle tutele. In tal senso, riteniamo che questa legge potrà favorire lo sviluppo di percorsi formativi attraverso un coinvolgimento attivo dei lavoratori nei processi decisionali». «Auspico – conclude Marina Calderone – che tali norme possano rappresentare la fine di una stagione di conflitti e l’inizio di un nuovo patto sociale fondato sul dialogo e sulla collaborazione. Tutti sono protagonisti e devono fare la loro parte nell’interesse del Paese». All’evento ha partecipato anche Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il quale ha dichiarato: «Le norme approvate rappresentano il frutto di una visione orientata al rinnovamento della legislazione, al fine di attuare il principio della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Si tratta di un primo passo significativo, che riflette anche il cambiamento che sta vivendo il sindacato, chiamato a confrontarsi con le profonde trasformazioni del mondo del lavoro. In tale contesto, si impone anche una riflessione sul tema della rappresentanza e della libertà sindacale, nella prospettiva di rafforzare la contrattazione collettiva e fornire nuovi strumenti di tutela. Il salario resta al centro dell’impegno del Governo».