Netanyahu: «Premia terrore». Rubio: «Decisione sconsiderata»

«Fedele al suo impegno storico per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, ho deciso che la Francia riconoscerà lo Stato di Palestina. Ne farò l’annuncio solenne all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel prossimo mese di settembre». La decisione francese riferita dal presidente Emmanuel Macron via social è ora al centro del dibattito internazionale, con Israele e Stati Uniti che prendono le distanze dall’annuncio. Secondo il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, la mossa di Macron «premia il terrore e rischia di creare un altro rappresentante dell’Iran, proprio come è successo a Gaza. Uno stato palestinese in queste condizioni sarebbe un trampolino di lancio per annientare Israele, non per vivere in pace al suo fianco». Di «decisione sconsiderata», hanno parlato invece gli Stati Uniti con il segretario di Stato, Marco Rubio. «Gli Stati Uniti respingono fermamente il piano di riconoscere uno Stato palestinese all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Questa decisione sconsiderata – ha sostenuto Rubio su X – non fa che alimentare la propaganda di Hamas e ostacola la pace. È uno schiaffo in faccia alle vittime del 7 ottobre». Al momento il giudizio che arriva da Londra e Berlino è tiepido, mentre Pechino promuove la soluzione a due Stati. «La questione palestinese è il cuore della questione mediorientale e la soluzione dei due Stati resta l’unica via realistica», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, durante una conferenza stampa.