Pechino invita suoi cittadini a lasciare l’area interessata

Chiuso il confine con la Cambogia. La decisione della Thailandia, riportano i media internazionali, è arrivata dopo il nuovo scambio di colpi tra i due eserciti avvenuto nelle ore scorse. In particolare gli scontri si sono registrati nei pressi del tempio indù Khmer Ta Muen Thom. Si contano alcune vittime. «Considerando le recenti gravissime aggressioni da parte della Thailandia, che hanno minacciato la pace e la stabilità nella regione, vi chiedo vivamente di convocare una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza», ha scritto il primo ministro cambogiano Hun Manet in una lettera indirizzata al presidente in carica del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ma le accuse su chi ha aperto per primo il fuoco o eventuali altre violazioni sono in realtà reciproche. I “venti di guerra” tra i due paesi hanno ricominciato a soffiare a causa di vecchie e irrisolte dispute territoriali, ma la recente escalation preoccupa non poco la comunità internazionale. Ad essere preoccupata «dagli attuali sviluppi» è soprattutto la Cina, che ha invitato i propri cittadini in Cambogia a evitare le zone di confine. «L’ambasciata cinese in Cambogia – è quanto riferito online dalla rappresentanza diplomatica di Pechino – consiglia ai cittadini cinesi di monitorare attentamente la situazione della sicurezza locale, di rimanere vigili, di adottare maggiori precauzioni e di garantire la propria sicurezza personale».