D’accordo con lo stop, il ministro della Cultura Alessandro Giuli: «Scelta libera e insindacabile che trova il mio pieno e convinto sostegno»

Il concerto sinfonico diretto dal russo Valery Gergiev, in programma il 27 luglio nella Reggia di Caserta, è stato annullato. La decisione di ospitare il direttore d’orchestra russo, notoriamente vicino al leader del Cremlino, Vladimir Putin, aveva suscitato numerose polemiche, sfociate anche in una raccolta firme, che in poche ore aveva visto l’adesione di 16mila persone e anche di alcuni premi Nobel. D’accordo con lo stop, il ministro della Cultura Alessandro Giuli: «La scelta libera e insindacabile assunta dalla Direzione della Reggia di Caserta trova il mio pieno e convinto sostegno», è stato il suo commento. «L’arte è libera e non può essere censurata», ma «la propaganda, anche se fatta con talento, è un’altra cosa», ha aggiunto. «Non ne so nulla», Gergiev, che non si esibisce in Italia dal 23 febbraio del 2022, il giorno prima dell’invasione russa su larga scala dell’Ucraina, ha replicato così all’agenzia di stampa russa Tass, che gli ha chiesto di commentare l’annullamento dell’evento. Il concerto si sarebbe dovuto tenere il 27 luglio nell’ambito di una rassegna finanziata dalla regione Campania.