di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

Presente, ieri, in rappresentanza dell’Ugl, all’apertura del ventesimo congresso della Cisl, in un importante momento di rilancio del ruolo del sindacato nella società italiana date le importanti e condivisibili istanze espresse dalla Segretaria Generale Daniela Fumarola, che trovano consonanza con quelle sostenute anche dalla nostra organizzazione. In particolare, l’urgenza di una strategia nazionale in tema di sicurezza sul lavoro, la necessità di una riforma fiscale capace di restituire potere d’acquisto alle famiglie ed al ceto medio, un ulteriore passo verso la piena attuazione della partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese, come l’Ugl, del resto, chiede da tempo, attraverso la presenza di rappresentanti dei dipendenti nei CdA delle grandi partecipate. Ma anche un approccio critico nei confronti del Green Deal europeo che, così come strutturato, ha penalizzato il nostro sistema produttivo ed una visione generale fondata su un «umanesimo del lavoro» che metta al centro le persone, come richiamato nei messaggi del Presidente Mattarella e di Papa Leone, di fronte alle importanti sfide non solo economiche, ma anche etiche, poste dalla diffusione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro e nella società. Ugualmente condivisibile è l’appello a superare gli steccati ideologici e le divisioni strumentali che, troppo spesso, hanno impedito al sindacato di svolgere appieno il proprio ruolo propositivo, in favore di una strategia improntata sulla concretezza e sulla capacità di dialogo, nei rapporti con le controparti, datori di lavoro ed istituzioni politiche, per un «Patto della responsabilità» che possa coinvolgere tutti gli attori sociali in un grande progetto di coesione nazionale per la crescita del Paese. Insomma, in una fase storica che impone coraggio, di fronte alle importanti sfide del nostro tempo, che sono tante e complesse, dalle nuove tecnologie alla questione demografica, dalle tensioni internazionali al posizionamento dell’Italia – si parla di commercio, industria, energia – in un mondo che sta superando il vecchio modello di globalizzazione, è necessaria una visione il più possibile condivisa, con spirito costruttivo, per sostenere il sistema Italia, i nostri lavoratori, le nostre produzioni, mantenendo la coesione sociale in un progetto basato su una crescita socialmente sostenibile. Eppure, di fronte a proposte ponderate e condivisibili, è emersa con chiarezza una crescente divergenza tra l’approccio pragmatico e costruttivo della Cisl e una certa rigidità, talvolta pregiudiziale, che continua a caratterizzare le posizioni della Cgil e della Uil, che ci auguriamo venga superata, perché il Paese ha bisogno di una stagione di collaborazione, sulla via della responsabilità sociale, alla quale l’Ugl è disponibile a contribuire con le proprie idee e le proprie proposte.