Media: progressi nei colloqui con Hamas

L’Idf condurrà un’indagine su quanto accaduto alla Chiesa della Sacra Famiglia, unica chiesa cattolica della Striscia di Gaza. «L’Idf compie ogni sforzo possibile per mitigare i danni ai civili e alle strutture civili, compresi i siti religiosi e si rammarica per i danni causati loro», ha fatto sapere l’esercito in una dichiarazione. «Israele – è quanto scritto su X dall’ambasciatore di Tel Aviv in Italia, Jonathan Peled – sta conducendo una guerra di estrema complessità contro un’organizzazione terroristica sanguinaria che, in spregio a ogni principio umanitario, si scherma dietro la popolazione civile di Gaza in scuole, ospedali e luoghi di culto e non intende arrecare danno a chiese o altri siti religiosi, ma, al contrario, profonde ogni sforzo per difenderne la sicurezza. Israele sta conducendo indagini sul caso ed esprime profondo rammarico per ogni danno arrecato a vite innocenti». In generale le operazioni militari a Gaza non sono mai rallentate, anche se le ultime cronache riferiscono di progressi nei negoziati tra le parti. Secondo media locali, tra cui l’emittente egiziana Al-Rad, che cita fonti di Hamas, il gruppo palestinese avrebbe approvato la nuova mappa presentata da Israele, includendo il ritiro dell’Idf dal corridoio di Morag. In questo modo le forze israeliane rimarrebbero a circa un chilometro a nord del corridoio di Filadelfia, come sottolineato stavolta da Haaretz. Colloqui indiretti tra le delegazioni di Israele e Hamas sono stati condotti negli ultimi giorni a Doha, nell’ambito della mediazione del Qatar.