«Rafforzare l’Occidente. Tutti gli altri scenari sarebbero totalmente insensati nell’attuale contesto»
I dazi americani sono (e continueranno ad essere, per molti altri giorni) il tema al centro del dibattito politico. Proprio in queste ore, negli States, è in corso la trattativa tra gli emissari europei e la controparte statunitense per raggiungere un’intesa entro il 1° agosto, la deadline fissata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Al momento, prevale il dialogo, proprio come auspicato da palazzo Chigi che ha chiesto ripetutamente di evitare uno scontro frontale con il partner americano. «Bisogna scongiurare in ogni modo una guerra commerciale sulle due sponde dell’Atlantico», ha ricordato ieri sera il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, assicurando che l’obiettivo rimane «un accordo che possa essere reciprocamente vantaggioso e che deve essere concluso prima del prossimo primo agosto». Per il premier, intervenuto a margine dell’incontro con il cancelliere austriaco, Christian Stocker, è vitale «rafforzare l’Occidente nel suo complesso e rendere ancora più forti le nostre economie che sono già strettamente interconnesse. Tutti gli altri scenari sarebbero totalmente insensati nell’attuale contesto». «Vogliamo raggiungere un accordo, vogliamo trattare a testa alta», ha detto invece il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, parlando alla Rai da Washington, dove ha incontrato il segretario di Stato, Marco Rubio (i due hanno parlato anche del conflitto russo-ucraino e della situazione mediorientale). Nell’agenda dei leader di maggioranza, c’è spazio anche per le questioni domestiche: s’è svolto oggi il vertice di centrodestra a Palazzo Chigi. Al centro dell’incontro, il tema dei candidati alle prossime elezioni Regionali in programma in Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.