Contrattazione, la partecipazione inizia a decollare
Dopo un lungo periodo di scarso utilizzo, evidenziato in particolare dalla Cisl e dalla Ugl, sempre attente al tema della contrattazione collettiva, la sottoscrizione degli accordi in materia di produttività sembra aver, finalmente, imboccato la strada giusta. Grazie alle misure incentivanti rafforzate, confermate per i prossimi tre anni, si sta infatti registrando una crescita esponenziale degli accordi collettivi. Al momento, sono infatti 80.255 quelli depositati e attivi; oltre mille quelli sottoscritti nel mese di giugno, mentre i nuovi sono oltre 14mila. Scendendo nell’analisi, degli oltre 14mila nuovi contratti collettivi, poco meno di 2.600 riguardano intese territoriali; la restante parte, circa 11.600, sono riferiti ad intese aziendali. La platea dei lavoratori e delle lavoratrici interessati supera i 3,7 milioni, con un importo medio annuo di poco inferiore a 1.600 euro. In attesa che la legge 76/2025, da poco entrata in vigore, inizi ad esplicitare i suoi effetti, ad oggi sono già 1.489 le intese che prevedono un piano di partecipazione dei lavoratori. Si ricorda che, in tal caso, l’aliquota di vantaggio si applica su un ammontare più alto. 11.602 accordi puntano al raggiungimento di obiettivi di produttività, mentre sono poco più di 9mila quelli che guardano alla redditività e circa 7.200 alla qualità. Molto gettonate, infine, le intese sul welfare aziendale (8.771).