Arriva il bonus per le lavoratrici con due o più figli minorenni

L’articolo 6 del decreto-legge 95/2025 è fra quelli maggiormente attenzionati dell’intero provvedimento, per la sua positiva ricaduta in termini sociali, soprattutto nel momento in cui il Paese si caratterizza per il pesante fenomeno della denatalità. Per effetto delle modifiche apportate dall’articolo 6, la disposizione contenuta all’articolo 1, comma 219, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che riconosce un parziale esonero contributivo in favore delle lavoratrici madri, è vigente dal 2026 e non dall’anno in corso. In attesa dell’entrata in vigore di detta disposizione, per l’anno 2025, alle lavoratrici madri dipendenti o autonome, con due figli e fino al compimento del decimo anno da parte del secondo figlio, è riconosciuta dall’Inps una somma, esentasse, pari a 40 euro mensili; la lavoratrice non deve avere redditi superiori a 40mila euro annui. Sono escluse le lavoratrici domestiche. Nel caso di più di due figli, la somma è riconosciuta fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo. Le somme sono erogate in unica soluzione nel mese di dicembre. Le somme non incidono sul valore Isee. gli oneri sono quantificati in 480 milioni per il 2025, di cui 180 milioni dal Fondo per il sostegno alla povertà, e in 13 milioni per il 2026, quando scatterà la disposizione contenuta nella legge di bilancio, con uno stanziamento previsto di 300 milioni. La previsione di risorse aggiuntive è sicuramente apprezzata, ma, come chiesto dalla Ugl, le stesse andrebbero rese strutturali anche per gli anni a venire, considerando l’attuale stanziamento di 300 milioni a decorrere dal 2026. Peraltro, le minori spese maturate a consuntivo sul Fondo per il sostegno alla povertà e per l’inclusione attiva, l’ex fondo che ha finanziato il reddito di cittadinanza e oggi viene impiegato per l’assegno di inclusione e il supporto per la formazione e il lavoro, permettono margini di manovra ancora più ampi, rispetto all’ipotesi di riconoscere 40 euro al mese. Esistono margini per arrivare ad almeno 50 euro al mese.