Il presidente Usa promette per lunedì «una dichiarazione importante sulla Russia»

«Stiamo inviando armi alla Nato, poi la Nato darà quelle armi all’Ucraina, rimborsando l’intero costo di quelle armi, il 100%». In un’intervista telefonica a Kristen Welker di NBC News, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è entrato nel dettaglio del piano di riarmo dell’Ucraina, che prevede anche la consegna di missili Patriot, annunciando la possibilità di «una dichiarazione importante lunedì sulla Russia». Volutamente generico, Trump, che si è confessato «deluso» dal leader del Cremlino, Vladimir Putin, continua a confermare il nuovo approccio al dossier russo ucraino: armare Kiev e minacciare nuove sanzioni contro la Russia, per costringere Mosca ai negoziati. I colloqui sono oggettivamente in una fase di stallo. Tra ieri e oggi, però, si è parlato molto di una presunta «nuova idea sull’Ucraina» che il ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, avrebbe esposto all’omologo statunitense, Marco Rubio, durante un incontro in Malesia e che, secondo quanto riferito da quest’ultimo, «potrebbe potenzialmente aprire la strada a un percorso». «Non ve la dico, non vogliamo fare una piccola sorpresa?», ha replicato oggi Lavrov ai cronisti che, a Kuala Lumpur, gli chiedevano dettagli sulla «nuova idea» (da sottolineare che, nel rispondere, il ministro russo ha usato la stessa frase pronunciata da Trump a proposito della possibilità che dia il via libera a nuove sanzioni contro Mosca). Dal Cremlino, poi, hanno bollato come «inaccettabile» un eventuale impiego di contingenti militari stranieri in Ucraina, una volta raggiunto il cessate-il-fuoco, come ipotizzato ieri dal presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron.