Perché i mercati non reagiscono ai dazi

Siamo in attesa della lettera che, dagli Usa, arriverà a ore con la percentuale di dazi che gli Usa intendono applicare all’Ue e vale la pena conoscere il contenuto di un articolo pubblicato sul sito dell’Agi. Sta spopolando nelle analisi finanziarie un fenomeno, denominato “effetto taco”, che, in sostanza, vuol dire che gli investitori non si fanno più spaventare dalle minacce Usa sui dazi.
Taco è un acronimo che sta per “Trump Always Chickens Out” ed è stato inventato da un editorialista del Financial Times per descrivere la tendenza del presidente ad annunciare dazi elevati sui prodotti provenienti da altri Paesi per poi rinviare o ridurli poche ore o pochi giorni dopo.
La “dinamica Taco” è iniziata quando Trump ha annunciato dazi del 50% sui beni provenienti dall’Ue a partire dal 1° giugno, provocando un crollo dei mercati, accettando poi di rinviarli al 9 luglio. Anche se l’accordo non è stato trovato e i negoziati proseguono, la tendenza azionaria è comunque al rialzo e, secondo gli analisti, perché i mercati credono che gli Usa saranno pronti a fare marcia indietro quando i dazi causeranno danni. Cosa che potrebbe portare Trump ad adottare tariffe più severe.
Secondo l’economista e professore di economia e politica pubblica alla Ford School of Public Policy dell’Università del Michigan, Justin Wolfer, «si dava sempre per scontato che, quando il presidente parlava il lunedì, probabilmente avrebbe mantenuto la sua posizione anche il martedì. Ora non è più così». Per Ed Mills, analista politico di Raymond James a Washington, «alla fine dei conti, nessuno prevede davvero che la maggior parte di questi dazi entrerà in vigore».
Infatti, i mercati non hanno quasi reagito quando Trump ha promesso di imporre un dazio del 50% sul rame, ipotizzandone uno fino al 200% sui prodotti farmaceutici e ne ha promesso un altro del 10% su Brasile, Cina, India, Russia e altri membri del club economico Brics.
Tutto a posto, dunque? Kasper Elmgreen, chief investment officer per le azioni e il reddito fisso presso Nordea Asset Management, ha dichiarato: «Mi preoccupa la mancanza di preoccupazione».