Incontro tra Rubio e Lavrov in Malaysia

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, invoca un piano Marshall per il suo Paese. «Abbiamo bisogno di un approccio in stile piano Marshall e dovremmo svilupparlo insieme», ha detto, parlando alla platea raccolta alla Nuvola, a Roma, per la “Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina”, co-organizzata dal governo italiano e quello ucraino (si veda il Primo piano). Quello in scena nella Capitale è un evento che conferma l’impegno dei Paesi occidentali a sostegno dell’Ucraina, vittima della violenza russa che si manifesta quotidianamente in attacchi, spesso anche indiscriminati, contro obiettivi civili e non accenna ad arrestarsi – nella notte è stata nuovamente colpita Kiev, all’indomani dell’attacco aereo russo più massiccio dall’inizio dell’invasione su larga scala, nel febbraio 2022 -, rendendo di fatto impossibile una soluzione diplomatica, anche se da Mosca sostengono il contrario. «Abbiamo ripetutamente affermato che per noi sarebbe preferibile raggiungere i nostri obiettivi con mezzi politici e diplomatici pacifici, ma finché ciò non accadrà, l’operazione militare speciale continuerà e la realtà sul campo cambierà ogni giorno», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, replicando a chi gli chiedeva se la decisione degli States di riprendere i rifornimenti di armi all’Ucraina e le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, su Vladimir Putin avessero impantanato le trattative. Da segnalare, in questo contesto, l’incontro tra il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in Malaysia, a margine di un vertice dell’Associazione delle nazioni del Sudest asiatico. Tra i due c’è stato un «concreto e franco scambio di opinioni sull’Ucraina, la situazione in Iran e Siria, così come su una serie di altri problemi internazionali», ha riferito in una nota il ministero degli Esteri di Mosca.