Il patto per le competenze sottoscritto da sindacati e associazioni datoriali
Secondo le prime stime, nel 2025, soltanto i settori del commercio, della ristorazione e alberghiero non riusciranno a trovare 258mila lavoratori, un dato in crescita rispetto all’anno precedente. Notevoli difficoltà si riscontrano anche nel settore dei servizi professionali alle imprese. Le carenze di competenze adeguate riguardano soprattutto l’ambito del digitale, del green e delle soft skills. In tale scenario, l’introduzione nel Piano nazionale di ripresa e resilienza della nuova Missione 7, interamente dedicata all’attuazione del RepowerEU, indirizza risorse agli obiettivi di supportare la transizione ecologica, rafforzare le reti di distribuzione di energia, accelerare la produzione da fonti rinnovabili, aumentare l’efficienza energetica e creare competenze sul tema green nel settore pubblico e privato. il fulcro dell’azione del ministero è rappresentato dal Piano nuove competenze – Transizioni su cui poggia il Pact for Skills, appena sottoscritto, con il quale le parti sociali si impegnano: a promuovere la cooperazione di tutti gli attori nella programmazione degli interventi formativi in competenze occupazionali, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, tra cui over 50, giovani e donne; a indirizzare la programmazione della formazione nei settori e nelle professioni più richiesti dal mercato del lavoro, comprese le nuove tecnologie; a promuovere la programmazione di percorsi formativi in modalità work-based learning, anche brevi, e la messa in trasparenza delle competenze acquisite (cosiddette microcredenziali), in particolare nei settori “green” e tra questi con priorità a quelli le cui competenze raggiunte sono riconducibili al sistema Esco (European Skills, Competences, Qualifications and Occupations); a promuovere il monitoraggio degli esiti della formazione in competenze occupazionali. Dal confronto fra le parti firmatarie e il ministero possono scaturire, successivamente, anche quelle che al momento sono definite come le ulteriori traiettorie.