«Spero che si possa arrivare all’accordo entro il 9 luglio: bisogna farlo perché una trattativa lunghissima ci danneggia»

Con gli Usa, è meglio raggiungere un accordo, anche con i dazi al 10%, piuttosto che l’incertezza. Se n’è detto convinto il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio, Antonio Tajani, replicando alle domande dei cronisti che lo hanno intercettato a margine di un incontro di Forza Italia, ad Ancona. «Mi auguro che il commissario europeo riesca a trovare un accordo negli Stati Uniti con gli americani perché, anche se dovessero esserci dei dazi del 10%, sono sempre tanti però meglio concludere che rimanere nell’incertezza», ha detto il titolare della Farnesina, augurandosi il raggiungimento di un’intesa entro il 9 luglio: «Confido molto nel lavoro del commissario Sefcovic che tratta il nome per conto dell’Unione europea e spero che si possa arrivare all’accordo entro il 9: bisogna farlo perché una trattativa lunghissima non fa altro che danneggiare la nostra economia e la crescita economica». Le parole di Tajani fanno il paio con quelle del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenuto ieri sullo stesso dossier: «Il costo sicuro è quello dell’incertezza, un costo sicuro e immediato. Non sapremo il negoziato dove andrà a parare, ma se dura troppo tempo questo produce dei danni», ha detto all’Unione italiana vini. Da Bruxelles, hanno assicurato che la Commissione europea sta lavorando per raggiungere «una soluzione negoziale». «Allo stesso tempo ci stiamo preparando nel caso non ci sia un’intesa. Vogliamo tutelare gli interessi europei e per questo ogni opzione è sul tavolo», ha ammonito la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.