«Come un terremoto», esplosione di gas a Roma. Grande lavoro dei Vigili del Fuoco

Per «capirci, gli effetti sono quelli di un’esplosione di una bomba». Così il direttore regionale dei Vigili del Fuoco del Lazio, Ennio Aquilino, ha spiegato la portata dell’esplosione avvenuta stamattina intorno alle 8.00 a Roma, che in termini di traffico è “ora di punta”, di un distributore di carburante nel quartiere Prenestino e avvertita in quasi tutta la città. Poteva essere una strage e, invece, grazie alla prontezza dei Vigili del Fuoco, si contano decine di feriti, tra Forze dell’ordine, vigili del fuoco e operatori del 118 intervenuti sul posto, il gestore del distributore e alcuni abitanti dei palazzi vicini. Nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita.
Facciamo un passo indietro: il boato è stato avvertito chiaramente nel quadrante orientale della città. L’esplosione è avvenuta durante la fase di scarico del Gpl in un distributore di via dei Gordiani, al Prenestino, e ha rilasciato in cielo una palla di fuoco; poi un’alta colonna di fumo nero.
«Ci sono due eventi concatenati, una prima chiamata per una fuga di gas e successivamente, quando la squadra è arrivata, l’esplosione. Devo dare un plauso ai miei uomini, in particolare al caposquadra che ha avuto la prontezza di comprendere immediatamente lo scenario e fare evacuare tutte le persone». Quindi, l’incidente si è sviluppato in due fasi: una prima esplosione avvenuta mentre si scaricava il camion che riforniva il serbatoio esterno di Gpl, forse per l’urto a una conduttura del gas, che ha provocato un incendio e, quando sul posto sono arrivati vigili del fuoco e polizia, c’è stata la fortissima esplosione del Gpl.
Le testimonianze dell’incidente raccontate all’agenzia AGI sono eloquenti e drammatiche: «Ero in strada e stavo camminando, non potete capire, si è vista una palla di fuoco e poi la terra ha tremato. Sembrava una bomba atomica», ha riferito un passante sotto shock. Un operaio impegnato in un cantiere poco distante ha aggiunto: «Stavamo lavorando e abbiamo visto il fuoco in cielo, una paura incredibile». Un residente di un palazzo adiacente ha dichiarato: «Ha tremato tutto il palazzo, sono sicuro che abbiamo sentito tre esplosioni». Dopo di che, sono scattati immediatamente i controlli ambientali e l’allerta sanitaria: la Protezione civile ha raccomandato, a titolo precauzionale, di non sostare nei pressi dell’area interessata e di mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti, di non utilizzare condizionatori a presa d’aria esterna e di lavare bene frutta e verdura coltivata in zona prima del consumo. E in questi giorni di caldo estremo e di “bollino rosso” per la città di Roma, non usare l’aria condizionata non è per niente agevole.