di Francesco Paolo Capone

L’UGL, insieme alle altre sigle sindacali, presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è uno dei protagonisti insieme a Cgil, Cisl e Uil di un importante documento: la firma del Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro. Nei prossimi giorni, si proseguirà con la raccolta delle firme di tutte le parti sociali che intendono aderire e, a breve, il testo sarà recepito attraverso un decreto ministeriale.
Come UGL, abbiamo firmato con convinzione il Protocollo quadro sia perché rappresenta un passo importante per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori esposti agli effetti sempre più frequenti e gravi delle emergenze climatiche sia perché, in un contesto in cui i cambiamenti climatici impattano in modo diretto e crescente sulle condizioni di lavoro, è fondamentale riconoscere il ruolo centrale del sindacato nella contrattazione collettiva a tutti i livelli, nazionale, territoriale e aziendale, per garantire risposte concrete e tempestive.
L’impegno della nostra Organizzazione sindacale non finisce qui. L’UGL continuerà a insistere sull’esigenza di prevedere tutele adeguate per i lavoratori, anche attraverso una rimodulazione degli orari di lavoro, soprattutto per coloro che operano nei settori e nei territori maggiormente esposti a rischi climatici estremi. Il protocollo odierno impegna le parti sociali a promuovere tavoli contrattuali settoriali, territoriali o aziendali, volti a declinare misure condivise e buone prassi che tengano conto delle specificità dei diversi comparti produttivi, delle dimensioni aziendali e dei processi lavorativi. L’approccio fondamentale del Protocollo è fare in modo che la prevenzione diventi parte integrante dei contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti. Tra i temi di intervento prioritari rientrano l’informazione e la formazione dei lavoratori, la sorveglianza sanitaria mirata, la fornitura di idonei dispositivi di protezione individuale e l’organizzazione di turni e orari di lavoro in funzione delle condizioni climatiche. Altrettanto indispensabile, assicurare ai lavoratori un accesso ampio, automatico e semplificato agli ammortizzatori sociali, anche nei casi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro dovuti a emergenze climatiche, comprese le situazioni che coinvolgono i lavoratori stagionali. L’UGL intende contribuire attivamente alla definizione di soluzioni concrete che mettano al centro la persona e il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro.
È, in sostanza, un’iniziativa che si propone di dare risposte non solo ai lavoratori ma anche alle imprese e si trova, quindi, nel solco della collaborazione tra lavoro e impresa, che l’UGL, fin dalla sua fondazione e ancora prima, ha assunto quale principio fondante della sua azione sindacale.