A stimarlo è una ricerca curata da Unobravo, una piattaforma di terapia online

In Italia il burnout, termine che indica uno stato di esaurimento emotivo, fisico e mentale causato da stress cronico sul posto di lavoro, brucia quasi 88,5 miliardi di euro l’anno, tra assenteismo e riduzione della produttività. A stimarlo è una ricerca curata da Unobravo, la piattaforma di terapia online, indicando nella mancanza di riconoscimento, nei carichi di lavoro eccessivi e i bassi stipendi le principali cause alla base di un fenomeno che coinvolge principalmente i più giovani – il 56% dei 25-34enni dichiara di sentirsi stressato sul posto di lavoro -, le donne (51%) e i gli addetti del commercio al dettaglio, della sanità e dell’hospitality. Secondo l’indagine, che ha coinvolto oltre 1.500 lavoratori, il 44% del campione confessa di sentirsi stressato. In pochissimi, però, hanno cercato supporto psicologico: a farlo è stato soltanto il 9%. Quasi un quarto degli italiani ha pensato di lasciare il lavoro a causa dello stress. «Si parla molto di performance e produttività, ma il burnout sta silenziosamente minando entrambi», ha commentato la Clinical Director di Unobravo, Valeria Fiorenza Perris, aggiungendo che, «quando le persone sono mentalmente presenti, ma emotivamente provate, il lavoro ne risente, insieme all’azienda».