«Hamas accetti questo accordo per bene Medio Oriente»

«Israele ha accettato i termini necessari per finalizzare il cessate il fuoco di 60 giorni, durante i quali lavoreremo con tutte le parti per porre fine alla guerra. I qatarioti e gli egiziani, che hanno lavorato instancabilmente per contribuire alla pace, presenteranno questa proposta definitiva. Spero, per il bene del Medio Oriente, che Hamas accetti questo accordo, perché la situazione non migliorerà, anzi, peggiorerà». È l’annuncio che il presidente statunitense Donald Trump ha dato su Truth nella notte, in vista – anche – dell’incontro in programma nei prossimi giorni alla Casa Bianca con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Le carte, dunque, sarebbero ora in mano ad Hamas, ma il gruppo palestinese – almeno stando a quanto riferiscono i media internazionali – non si discosta da quella che in definitiva è la sua posizione al riguardo da sempre. Vale a dire: qualsiasi accordo dovrà comprendere una cessazione delle ostilità nella Striscia di Gaza e non contemplare solo una tregua temporanea. La strada resta in salita. C’è poi il dossier nucleare iraniano, tutt’altro che chiuso nonostante le prime ammissioni di Teheran sui danni registrati nell’impianto di Fordow. Media israeliani riportano che Netanyahu chiederà a Trump garanzie per un eventuale nuovo attacco nel caso in cui Tel Aviv lo ritenesse necessario, mentre il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha promulgato la legge che sospende la cooperazione con l’Aiea, come reso noto dalla tv di Stato.