Israele vuole ampliare Accordi di Abramo a Libano e Siria

La precisazione, volta a smentire alcune ricostruzioni giornalistiche dei giorni scorsi, è arrivata dallo stesso presidente statunitense Donald Trump, su Truth: «Non sto offrendo nulla all’Iran, a differenza di Obama, che li ha pagati miliardi di dollari per la stupida strada verso un’arma nucleare che era il Jcpoa (che ora sarebbe scaduto!) e non sto neppure parlando con loro dal momento che abbiamo totalmente distrutto i loro impianti nucleari». La Cnn, tra gli altri, aveva riferito di possibili incentivi e aiuti all’Iran, comprensiva di una somma utile alla realizzazione di un programma per la produzione di energia civile, con lo scopo di ritornare al tavolo delle trattative. Ipotesi tuttavia respinta dall’inquilino della Casa Bianca. Oltre la questione nucleare iraniana, il quadro mediorentale resta comunque complesso e nelle ultime ore si sono registrate diverse operazioni militari delle forze israeliane a Gaza. Le cronache riferiscono di diverse vittime e ordini di evacuazione da parte delle Idf, soprattutto nel nord della Striscia. Intanto, durante una conferenza stampa, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha reso noto che «Israele è interessato ad ampliare il cerchio di pace e normalizzazione dell’Accordo di Abramo. Abbiamo interesse ad aggiungere paesi, Siria e Libano, nostri vicini, al cerchio di pace e normalizzazione, salvaguardando al contempo gli interessi essenziali e di sicurezza di Israele». Al riguardo Saar ha anche aggiunto «in qualsiasi accordo di pace» con la Siria, «il Golan rimarrà parte dello Stato di Israele».