Il ministero del lavoro coinvolge le parti sociali su di un pacchetto di interventi urgenti

Si annunciano settimane molto intense dalle parti del ministero del lavoro e delle politiche sociali. Sono, infatti, diversi i fronti aperti, dalla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro agli ammortizzatori sociali, passando per la valorizzazione delle competenze. Andando per ordine, sono ore decisive per la sottoscrizione del protocollo quadro condiviso per la gestione delle emergenze climatiche nei luoghi di lavoro. Nel fine settimana, dopo l’ultimo incontro di mercoledì pomeriggio, le parti hanno avuto la possibilità di valutare attentamente il testo proposto. Le organizzazioni sindacali, all’incontro erano presenti i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, e la associazioni datoriali, in queste ore, stanno rispondendo al ministero, dando o meno la loro disponibilità a firmare il protocollo. Intanto, con il decreto-legge 92/2025 vi è stato il via libera ad un primo pacchetto di ammortizzatori sociali (moda e imprese in crisi), mentre un secondo intervento sarà con un emendamento apposito e riguarderà soprattutto i settori maggiormente esposti al caldo, ad iniziare dall’agricoltura e dai cantieri. Sempre nella giornata odierna, infine, l’unità di missione del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il ministero del lavoro ha inviato uno schema di progetto per il rafforzamento della capacità amministrativa e sociale di contrasto al cosiddetto skills mismatch, il gap offerta-domanda di competenze sul lavoro.