A seguire il calcio, in tutte le sue varianti, gli sport acquatici (e subacquei) e il gruppo che comprende atletica leggera, footing e jogging
In testa alla classifica degli sport più praticati in Italia figura il gruppo che include ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica. Lo rende noto l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, registrando nell’ultimo trentennio un aumento complessivo della quota delle persone che svolgono un’attività sportiva in modo continuativo. A praticare ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica è circa un terzo degli sportivi (33,1%, pari a 7 milioni 133 mila persone). «Si tratta di un settore in forte crescita rispetto al 2015, quando coinvolgeva il 25,2% dei praticanti», aggiunge l’Istat. A seguire, al secondo posto, il calcio, in tutte le sue varianti – incluso il calcio a 5 e il calcio a 8 -, con il 20,3% degli sportivi (4 milioni 327 mila persone). «Nonostante resti popolarissimo tra i più giovani – lo pratica quasi un bambino su due tra i 3 e i 10 anni – è in calo costante: nel 2000 rappresentava il 25,7%, sceso al 24,2% nel 2006 e al 23% nel 2015», si legge nella nota. Al terzo e al quarto posto, gli sport acquatici e subacquei, scelti dal 18,7% degli sportivi (poco più di 4 milioni), e il gruppo che comprende atletica leggera, footing e jogging, con il 18,3% dei praticanti, in crescita rispetto al 16,8% di dieci anni fa. Gli italiani dove praticano l’attività sportiva? L’Istat risponde anche a questa domanda, riferendo che «il 59,5% dei praticanti si esercita in impianti sportivi al chiuso (come, ad esempio, palestre e piscine coperte), e il 36,8% in impianti all’aperto (campi di calcio, di tennis, ecc.)». Cresce, però, la pratica di sport in casa o negli spazi condominiali, passata in dieci anni dal 13,5% al 20,2%.