Se l’impresa è sociale

La decorrenza delle disposizioni fiscali previste per gli enti del Terzo settore, ai sensi del decreto legislativo 117/2017, stante ancora la definizione da parte della Commissione europea circa l’estraneità alla disciplina degli aiuti di Stato, decorre dal periodo successivo al 31 dicembre 2025. È questo è quanto disposto dall’articolo 8 del decreto-legge 84/2025. Si tratta di una questione che si trascina ormai da tempo, senza peraltro trovare una risposta chiara da parte di Bruxelles. La conseguenza è che, fino a quando non si saranno chiariti tutti gli aspetti, per cui si avrà un via libera certo oppure uno stop altrettanto certo, la disciplina dei titoli di solidarietà, prevista all’articolo 77 del decreto legislativo 117/2017, rimane parzialmente congelata. Ai sensi dell’articolo 14, invece, la disposizione interviene sull’articolo 18, comma 9, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112. La norme ivi contenute si applicano alle imprese sociali a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. In questo caso, il riferimento è alle misure fiscali e di sostegno economico alle imprese sociali. Le misure riguardano la detrazione di una somma sugli investimenti. Il decreto-legge, che è vigente dalla data del 18 giugno e che ha oneri quantificati in 20,9 milioni di euro, con l’articolo 12, interviene a posteriori sui termini di scadenza della presentazione delle dichiarazioni dei redditi del 2024: si considerano tempestive le dichiarazioni presentate entro l’8 novembre.