Rispetto dei parametri
L’articolo 3 del decreto-legge 84/2025 fa riferimento alla norma contenuta all’articolo 4 del decreto legislativo 216/2023, che prevede una maggiorazione del costo ammesso a deduzione in caso di nuove assunzioni. L’articolo serve a chiarire come valutare l’incremento occupazionale nelle società controllate o collegate. La modifica apporta esclude le società collegate dal perimetro del gruppo. La maxi-deduzione del costo del lavoro è una misura fortemente apprezzata dalla Ugl e dalle altre organizzazioni sindacali, in quanto volta a favorire nuova occupazione stabile. La disposizione contenuta nel presente articolo ne estende l’applicazione, in quanto è più agevole il perseguimento dell’obiettivo di incrementare l’occupazione. Occorre comunque fare attenzione al fine di evitare l’aggiramento dei vincoli occupazionali proprio fra società controllante e società collegata. In altri termini, è da evitare che la società collegata possa diventare una sorta di bad company nella quale scaricare gli esuberi produttivi per poter assumere con gli incentivi nelle altre società del gruppo. La legge di bilancio 2025, al fine di favorire una occupazione stabile, ha rinnovato alcune misure già adottate nel recente passato. Nello specifico, con i commi 399 e 400 dell’articolo 1 è stata prorogata la maggiorazione del costo del lavoro ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni incrementali con minori entrate tributarie pari a 1.329,7 milioni di euro per l’anno 2026 e 1.327,9 milioni di euro per l’anno 2027.