Stati Uniti premono per soluzione anche a Gaza

Conclusi gli attacchi in Iran, ora le parti provano a riaprire i fronti diplomatici. Gli Stati Uniti vorrebbero riprendere il dialogo con Teheran, ipotesi che qualche giorno fa non era stata scartata dallo stesso presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. Secondo quanto riferito dalla Cnn – già bersaglio di critiche, insieme al New York Times, dell’inquilino della Casa Bianca, Donald Trump, per via delle indiscrezioni sulla reale entità dei danni all’impianto nucleare di Fordow – l’amministrazione Usa starebbe valutando una proposta di aiuti e incentivi all’Iran, comprensiva di una somma utile alla realizzazione di un programma per la produzione di energia civile. Ma non c’è solo l’Iran nell’attuale scenario mediorentale. C’è ancora da chiudere, soprattutto, la questione legata a Gaza. Alcuni media israeliani sostengono che funzionari statunitensi hanno esortato le autorità del paese a inviare una delegazione al Cairo già nei prossimi giorni per la riapertura dei colloqui di pace con Hamas. Tuttavia, viene fatto notare in aggiunta, le distanze permangono e non è detto che la ripresa delle trattative possa risultare imminente. Anzi, l’ufficio del premier Benjamin Netanyahu ha smentito in una nota il contenuto di un articolo di ieri che riferiva di un accordo con Washington su un piano per la fine delle ostilità a Gaza e le relative condizioni su un futuro Stato palestinese. «La conversazione descritta nell’articolo di Israel Hayom non ha avuto luogo. A Israele non è stata presentata la proposta politica presumibilmente descritta nell’articolo, e ovviamente non l’ha accettata», ha affermato l’ufficio di Netanyahu.