Dalla prossima settimana, in alcune aree, viene attivato un sistema di videochiamata
L’Inps prova a fare un ulteriore passo in avanti sulla scia della tendenza che si è inaugurata durante il periodo peggiore per il nostro Paese e non solo, quello del Covid-19. L’Istituto, nel marzo del 2020, trovatosi improvvisamente a gestire un carico di lavoro senza precedenti e con tutti i dipendenti costretti a casa, ha iniziato la propria personale rivoluzione, migliorando, nel complesso, tutte le performance legate ai servizi erogati al cittadino. Partendo dai tempi di gestione delle pratiche pensionistiche fino ad arrivare all’accertamento dell’invalidità e all’erogazione prima del reddito di cittadinanza e poi dell’assegno di inclusione, l’Inps ha, indubbiamente, rafforzato i propri fondamentali, al netto delle criticità che comunque permangono, come evidenziato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl all’interno del Consiglio di indirizzo e vigilanza. L’ultima novità in casa Inps è rappresentata dalla digitalizzazione dei servizi offerti. Tradotto, significa che il cittadino potrà interfacciarsi direttamente con un operatore specializzato attraverso un meccanismo di videochiamate da 20 minuti circa. Uno sportello virtuale che andrebbe ad agevolare soprattutto coloro che, per ragioni diverse, non possono recarsi di persona presso una delle sedi. Il 1° luglio partirà la sperimentazione a Milano, Genova, Cremona, Crema, Lodi, Codogno, Cosenza e Reggio Calabria; poi verrà estesa a tutta l’Italia.