Ma Pete Hegseth: «Distrutti molti impianti nucleari»

«Ritengo necessario porgere alcune congratulazioni alla grande nazione dell’Iran. Innanzitutto congratulazioni per la vittoria sul falso regime sionista. Il regime sionista è quasi crollato ed è stato schiacciato sotto i colpi della Repubblica Islamica». Rivendica una presunta vittoria di Teheran su Israele e sugli Stati Uniti, la Guida suprema iraniana Ali Khamenei. E lo fa in un videomessaggio alla nazione dopo diversi giorni di silenzio. «Le seconde congratulazioni», ha quindi aggiunto l’ayatollah, citato anche dall’agenzia Irna, «sono legate alla vittoria del nostro amato Iran sul regime americano». Secondo Khamenei «il regime americano è entrato in guerra aperta perché sentiva che il regime sionista sarebbe stato completamente distrutto. Anche in questo caso, la Repubblica Islamica ha vinto e, in cambio, ha dato all’America un duro schiaffo in faccia». Ci sono state poi altre congratulazioni, stavolta «alla straordinaria unità e sintonia della nazione iraniana». «Sia lodato Dio, una nazione di circa novanta milioni di persone unite, con una sola voce, spalla a spalla, fianco a fianco, si è alzata in piedi e ha sostenuto le Forze armate», ha infine sottolineato. La versione statunitense – nel frattempo Trump ha reso noto che le parti torneranno a negoziare sul nucleare – differisce però da quella di Teheran. A metterlo in luce è stato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, durante una conferenza stampa. Il segretario alla Difesa ha spiegato che le nuove conclusioni della Cia, a «differenza dell’analisi preliminare», affermano che «molti impianti chiave sono stati distrutti e ci vorranno anni per ricostruirli». Anche il direttore dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, ha confermato a Radio France Internationale che le centrifughe dell’impianto di Fordow «non sono più operative».