«Non toglieremo nemmeno un euro dalle priorità del governo e dei cittadini italiani»
Quello della NATO, che si è consumato a L’Aja, nei Paesi Bassi, è stato «un vertice importante per gli impegni che vengono assunti, impegni significativi e sostenibili». Parola del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuto a margine del summit. Quelle approvate dai Paesi membri dell’Alleanza Atlantica – incrementare gli investimenti nella difesa fino al 5% del Prodotto interno lordo (si veda il Primo Piano) – sono «spese necessarie per rafforzare la nostra difesa e la nostra sicurezza», ha aggiunto il premier, rassicurando quanti temono che questo sforzo possa incidere su altre voci di spesa: «Non toglieremo nemmeno un euro dalle priorità del governo e dei cittadini italiani e non riteniamo di usare la clausola di salvaguardia» del Patto di Stabilità nel 2026 per la difesa. Alla vigilia del vertice, un solo Paese, la Spagna, ha annunciato l’intenzione di non seguire gli alleati nell’aumento degli investimenti: Madrid «ha firmato lo stesso documento che abbiamo firmato noi», ha osservato Meloni, liquidando così la questione. Da L’Aja, il premier ha ribadito un concetto già espresso ieri in Aula al Senato, dove è intervenuto per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo, in programma domani e dopodomani: «Siamo nella Nato, e la Nato è fatta di esercito nazionali. Una duplicazione non ha senso». Meloni ha poi invitato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e gli altri leader a usare «la stessa determinazione», dimostrata nella guerra tra Israele e Iran, «anche per altri due cessate il fuoco, per l’Ucraina e per Gaza».