A maggio registrato un +1,9% su base annua
Rimangono deboli le performance del mercato europeo delle auto: secondo le ultime rilevazioni dell’ACEA, le immatricolazioni di Ue, Regno Unito e paesi EFTA si sono attestate a 1.113.194 a maggio, riportando una crescita dell’1,9% rispetto allo stesso mese del 2024. Nel periodo gennaio-maggio, invece, le immatricolazioni sono state 5.572.458 con una crescita di appena un decimo di punto sullo stesso periodo dell’anno scorso, mentre rispetto al 2019 le immatricolazioni risultano in calo del 19,7%. Secondo il Centro studi Promotor «la ragione di questa situazione è ben nota: si tratta della politica dell’Unione Europea per imporre la transizione all’auto elettrica a suon di diktat ai cittadini, agli Stati aderenti all’Unione e alle case automobilistiche dell’Unione che sono state anche destinatarie di multe miliardarie». Il paese che ha registrato i risultati migliori nell’arco dei primi cinque mesi dell’anno è la Spagna, dove le immatricolazioni complessive sono aumentate del 13,6%, seguita dal Regno Unito, con un 2,8%. Segno meno per Italia e Germania, rispettivamente con cali delle vendite di auto nuove dello 0,5% e del 2,4%. Male anche la Francia, con un -8,2%. Commentando i dati, il presidente del CsP Gian Primo Quagliaro, ha citato il premier Meloni, che al Festival dell’Economia di Trento aveva detto che «il settore automobilistico europeo sta attraversando una crisi profonda che ci impone di rispondere con coraggio». Secondo Quagliaro «è un’analisi perfetta», ma «quello che manca è proprio il coraggio da parte di chi governa l’Unione Europea, il coraggio di ammettere che sono stati commessi errori colossali».