Audizione in Parlamento sui contenuti del nuovo provvedimento urgente
I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono stati ascoltati dal Parlamento sul nuovo provvedimento urgente varato dal governo in materia di fisco. Si tratta del decreto-legge 84/2025, entrato in vigore da qualche giorno ed ora presso la Camera dei deputanti per il primo passaggio che dovrà portare alla sua conversione in legge; un passaggio delicato dal quale dipendono poi gli effetti concreti del provvedimento. Come fatto notare dalla Ugl, il provvedimento di presenta come una sorta di decreto correttivo urgente, in quanto va ad incidere su altre disposizioni di legge approvate nei mesi scorsi. A dimostrazione di ciò, vi è anche il fatto che non sono previsti costi aggiuntivi, se non in misura molto minima. Fra gli argomenti oggetto di intervento, la disciplina della tracciabilità delle spese di vitto, alloggio e trasporto per i lavoratori dipendenti in trasferta e per i lavoratori autonomi, laddove tali spese sono poi imputate al committente. Un secondo intervento guarda, invece, alla cosiddetta maxi-deduzione del costo del lavoro che scatta soltanto in caso di assunzioni aggiuntive. Il governo è intervenuto chiarendo cosa succede quando si è davanti ad un gruppo, nel quale vi è una società controllante ed altre società controllate o collegate. Sempre i sindacati hanno chiesto di proseguire il percorso di riduzione fiscale, avviato già con la prima legge di bilancio targata Meloni.